Leonardo
Trevisan
la
fisarmonica popolare
La
fisarmonica è uno strumento aerofono ad ancia, nata come strumento
folcloristico legato alla danza e alla musica popolare.
Sembra che l'origine della fisarmonica risalga al
1829 con la nascita dell’accordion
costruito dall’austriaco Cyrill Demian.
L’accordion
detto anche organetto era composto da quattro parti:
-
Da un mantice, azionato con la
mano sinistra, per generare un flusso d’aria sia in apertura che
in chiusura.
-
Da una cassetta contenente le
ance metalliche raggruppate in modo tale da emettere suoni
singoli e accordi completi (un’insieme di più suoni).
-
Da una tastiera contenente una
serie di bottoni per interpretare, con la mano destra, la
melodia.
-
Da una seconda tastiera
contenenti alcuni bottoni per l’accompa-gnamento. Tasti da
premere con la mano sinistra.
Questo strumento usava ance di tipo bitonico, cioè quello di
emettere determinati suoni quando il mantice veniva aperto e altri
suoni quando il mantice veniva chiuso.
Una tecnica simile o uguale a quella dell’armonica a bocca,
inventata nel 1822 dal tedesco Buschmann.
Eempio mano
sinistra mano destra

Seguirono continue modifiche e innovazioni allo strumento, per
migliorarne le potenzialità tecniche e sonore.
La
storia italiana della fisarmonica inizia nel 1863 a Castelfidardo in
provincia di Ancona con Paolo Soprani e nel 1876 a Stradella in
provincia di Pavia con Mariano Dallapè.
Due ditte che contribuirono allo sviluppo della fisarmonica (accordion)
diatonica e allo stesso tempo introdussero nuove tecniche per
la realizzazione della fisarmonica cromatica italiana.
La
fisarmonica cromatica italiana si fa distinguere fin da subito per
le sue possibilità armoniche, melodiche e timbriche.
Le
distinzioni nel tempo:
-
La presenza della scala
cromatina nella tastiera di destra.
-
La presenza di due casse
armoniche e da un mantice.
-
La molteplicità e
diversificazione delle ance.
-
La nuova meccanica che
permette alla mano sinistra di suonare sulla tastiera dei bassi
singoli e dei tasti corrispondenti agli accordi maggiori, minori
e di settima su tutta la scala cromatica.
-
I Bassi e gli accordi, usati
per l'accompagnamento, che si susseguono per intervalli di
quinta.
-
La crescente numerazione dei
bassi da 48 a 120.
-
L'introduzione dei registri
per la timbrica.
-
La progressiva estensione
sonora per la mano destra fino ad arrivare a 58 bottoni per la
fisarmonica cromatica e a 45 tasti per quella a piano.
Dai primi del ‘900 la fisarmonica cromatica italiana iniziò a
diffondersi nei paesi europei, negli stati Uniti d’America, in
Canada e nel sud America riportando un notevole successo come
eccellente strumento per interpretare l’espressione della musica
popolare e non solo.
Si
affermò anche la fisarmonica a piano dove la mano destra suona una
tastiera simile a quella del pianoforte con tasti bianchi e neri.
Tastiera usata inizialmente da pianisti di musica leggera.
Il
Boon della fisarmonica cromatica e a piano avviene negli anni ‘50 -
’60. Poi inizia un lento declino lasciando spazio agli strumenti
della musica rock.
Nel frattempo le ricerche e gli aggiornamenti continuano fino a
portare la fisarmonica a un livello professionale e soprattutto nel
repertorio della musica classica.
Vengono inserite nuove modifiche nell’estensione e nella qualità del
suono, nell’introduzione dei cosiddetti bassi sciolti nella mano
sinistra e quella di applicare alla fisarmonica i sistemi
elettronici.
Oggi la fisarmonica si divide in tre categorie:
Standar.
Corrisponde alla fisarmonica popolare o tradizionale dove con la
mano sinistra si crea sia la ritmica che la parte armonica.
Strumento che continua a suscitare fascino, allegria
e tanta voglia di stare assieme in questo mondo frenetico, statico e
computerizzato.
Professionale.
Corrisponde alla fisarmonica da concerto a bassi sciolti.
La bottoniera di sinistra emette suoni singoli o
sciolti come avviene per la bottoniera di destra della fisarmonica
cromatica, in modo da poter eseguire brani a due mani come avviene
sul pianoforte.
Questo tipo di strumento è usato dai concertisti di
musica classica e nei conservatori dove è stata istituita la
cattedra di fisarmonica a partire dal 1993.
La fisarmonica può ora muoversi sui due pentagrammi
come qualsiasi altro strumento a tastiera.
Elettronica
che per mezzo di
sistemi elettronici MIDI riesce a dialogare con altri sistemi MIDI
compatibili (tastiere elettroniche, expander, computer…).