Leonardo Trevisan
LA MEMORIA DEL CUORE
Il
ripristino dell’atmosfera del
contesto/ambiente familiare e sociale in cui i canti
popolari furono appresi e trascritti,
consente alle persone anziane di ritrovare una modalità di
intrattenimento più consona alla propria storia.
Gli esperti sostengono che la musicoterapia viene
applicata attraverso due metodologie:
1. musicoterapia ricettiva o passiva, con l'ascolto di
musica registrata scelta dal paziente o programmata dal
terapeuta;
2. musicoterapia attiva, la musica è creata dal paziente
attraverso strumenti, strumenti musicali, suoni e rumori emessi dal
paziente.
Si può parlare anche di una terza metodologia:
3. l'ascolto terapeutico attivo, la musica popolare
interpretata dal vivo.
L'ascolto
terapeutico attivo per anziani avviene quando la musica popolare viene eseguita dal vivo da
un interprete che
ha vissuto al loro fianco e che conosce bene gli stati
d'animo
dell'anziano.
La musica popolare pertanto deve rispettare le espressioni interpretative
che venivano
cantate dagli anziani di un tempo.
In questo caso l'interprete non può essere considerato un musicoterapeuta ma diventa, oggi,
una nuova figura professionale che opera in
un processo atto a facilitare e favorire rilevanti obiettivi terapeutici.
Durante il
periodo sperimentale delle
mie esecuzioni fatte in diretta ho riscontrato che
l'ascolto terapeutico attivo è riuscito:
- a sollevare il morale
malinconico, grazie alla limitata estensione sonora e alla
semplice progressione armonica che la musica popolare contiene;
- a rievocare ricordi
piacevoli in grado di stimolare il pensiero e quindi anche
la
parola;
- ad aiutare l'anziano verso un migliore concetto di sè;
- a stimolare l'anziano a raccontare e raccontarsi;
- ad attivare momenti di
socializzazione tra anziani, familiari e operatori;
- a trasmettere
emotività;
- a stimolare
movimenti ritmici con parti del corpo;
- a canticchiare parti o
intere frasi appartenenti ai testi dei canti popolari;
- a migliorare la loro
qualità di vita anche in una situazione di residenza
assistita;
- a stimolare un dialogo diretto fra
l'interprete e gli anziani per conoscere la
loro storia, i loro sentimenti, le loro paure, il loro desiderio di sentirsi ancora
utili. Momento bellissimo come fonte di
insegnamento prezioso e unico.