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PIPO Diego Stefani |
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Pipo
Pipo amigo meo che tu fà part dei me dughi ti tu ha da insegnarme la strada farme capir che an tenporal le drio rivar asarte molà onde le pericol pasar questo asieme tre dì ala setimana fonh pal troi che da Thirocol a Combai al va.
Tu sà caro Pipo che cô rivònh da me barba Milio Cornola mi ho da fermarme a dugar cohj tosat da Miane. |
tu se proprio sfortunà de averme come paronh parchè mi dughe tranquilo de qua e de là e tì tu se là che tu me speta strach e cargà.
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Pipo
amico mio che fai parte dei miei giochi tu devi insegnarmi la strada farmi capire che un temporale sta per arrivare lasciarti libero dove è pericoloso passare questo insieme tre giorni alla settimana facciamo per il sentiero che va da Siroccolo a Combai.
Sai caro Pipo che quando arriviamo dal caro" Emilio Cornola" mi devo fermare a giocare
con i ragazzi di Miane. |
Caro il mio asino sei proprio sfortunato ad avermi come padrone perchè io gioco tranquillo di qua e di là e tu sei là che mi aspetti stanco e carico.
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Da tutto e da tutti si ricevono insegnamenti anche da un somaro, per natura, il povero Pipo "l'asino". Gli aneddoti citati non sono altro che un rimembrare affettuoso dei momenti trascorsi con questo amico occasionale, taciturno, maltrattato e forse mai rispettato. Questa poesia è l'occasione colta dall'autore per coniare un inno al rispetto ed all'amore per gli animali di ogni genere e specie. |