PIPO

Diego Stefani

Pipo

 

Pipo

amigo meo

che tu fà part

dei me dughi

ti

tu ha da insegnarme

la strada

farme capir

che an tenporal

le drio rivar

asarte molà

onde le pericol pasar

questo

asieme

tre dì ala setimana fonh

pal troi

che da Thirocol a Combai

al va.

 

Tu sà caro Pipo

che cô rivònh

da me barba Milio Cornola

mi ho da fermarme

a dugar

cohj tosat da Miane. 

 

 



Caro al me mus

tu se proprio sfortunà

de averme

come paronh

parchè mi

dughe tranquilo

de qua e de là

e tì

tu se là

che tu me speta

strach

e cargà.

 

Pipo


Pipo

amico mio

che fai parte

dei miei giochi

tu

devi insegnarmi

la strada

farmi capire

che un temporale

sta per arrivare

lasciarti libero

dove è pericoloso passare

questo

insieme

tre giorni alla settimana facciamo

per il sentiero

che va da Siroccolo a Combai.

 

Sai caro Pipo

che quando arriviamo

dal caro" Emilio Cornola"

mi devo fermare

a giocare

con i ragazzi di Miane.
 

 

 

Caro il mio asino

sei proprio sfortunato

ad avermi

come padrone

perchè io

gioco tranquillo

di qua e di là

e tu

sei là

che mi aspetti

stanco

e carico.

  

 

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Da tutto e da tutti si ricevono insegnamenti anche da un somaro, per natura, il povero Pipo "l'asino".

Gli aneddoti citati non sono altro che un rimembrare affettuoso dei momenti trascorsi con questo amico occasionale, taciturno, maltrattato e forse mai rispettato.

Questa poesia è l'occasione colta dall'autore per coniare un inno al rispetto ed all'amore per gli animali di ogni genere e specie.