RADICI DE CANP

Diego Stefani

Radici de canp

Radici col bôtonh,

la primavera

le la ostra stahjonh

magnadi in salata

col lardo conthadi

se na bontà

quande n'de in fior

dàl

le l'òstro colôr

e se na beletha

in medo ai prà.

 

Co andè in sementha

fé na bianca boleta

che basta na schanta de aria

che in thento toch

la se fà

e la se sementha

la côr par i prà.

 

Radici de canp

in medo l'erba

le l'òstro posto

salvareghi o mesteghi che sie

senpre radici sê

salvareghi come mi

che hj ha bisonch

de la sô libertà. 

Radicchio di campo

  Radicchi col fiore

la primavera

è la vostra stagione

mangiati in salata

conditi col lardo

siete una bontà

quando andate in fiore

giallo

è il vostro colore

e siete una bellezza

in mezzo ai prati.

 

Quando fate i semi

fate una bianca pallina

che con poca aria

in cento pezzi

si fa

e i semi

corrono per i prati.

 

Radicchi di campo

tra l'erba

è il vostro posto

selvatici o coltivati

sempre radicchi siete

selvatici come me

che abbiamo bisogno

della libertà.

 

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Il radicchio di campo, condito con il lardo, rappresenta uno dei più prelibati contorni di stagione; la descrizione poetica trova vigore e slancio da questa considerazione di carattere culinario per dare poi puntuale descrizione delle trasformazioni ed evoluzione che, in rapida successione, avvengono e caratterizzano questa "radice".

La legge della natura traspare con grande efficacia descrittiva; si colgono tra le righe le immagini della bellezza, della leggerezza e la vigorosa ricerca di una libertà, quasi "selvaggia", senza imposizioni e limitazioni di sorta.